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Transessuali
Racconti di donne che si sono rivelati più dotate del previsto. All'improvviso, infilando una mano tra le gambe ci si ritrova con una sensazione di duro in mano. Un nervo di carne turgido, rigido e vibrante che vi fa cambiare idea. Ogni tanto un bel cazzo fa bene anche agli uomini. Leggi queste storie di sesso in cui i trans sono protagonisti. La donna forte come un uomo che ti vuole possedere.

La mia prima con un trans
Racconti - Transessuali
Scritto da Mara Mora   
Sabato 07 Agosto 2010 23:41

E' dura andare a lavorare di sabato mattina, uscire di casa alle 7,10 con il freddo tipico delle mattine di dicembre, ed è ancora più dura quando pensi che, se oggi non fosse stato il tuo turno, saresti rimasto a casa sotto le coperte, al calduccio accanto a tua moglie.
Ma purtroppo sono in macchina e sto andando a lavorare, speriamo solo che finisca in fretta questo sabato mattina.
Per strada non c'è anima viva, pochissime auto di sfigati come me che oggi sono di turno o che, ancora peggio, sono di turno tutti i sabati, magari ci si abitua.......bah. Sono quasi in piazza Rivoli quando vedo una figura sul marciapiede che attira subito la mia attenzione, minigonna e stivali hanno sempre avuto un effetto sconvolgente su di me, credo sia lo cosa più arrapante di questo mondo. Ed è proprio ciò che sto vedendo mentre mi avvicino e la figura si distingue sempre meglio. In quel punto non c'è fermata di pullman, vorrà un passaggio?
Nei pochi secondi che mancano a raggiungere la figura ai bordi della strada mi vengono in mente tutti i pensieri di questo mondo; è pericoloso dare passaggi-se tira fuori una pistola che faccio-sono sposato ed ho una figlia grande-se mi vede qualcuno-queste situazioni di solito capitano quando sono in macchina con mia moglie o comunque in compagnia-chi se ne frega mi arrapa troppo. L'ultimo pensiero è quello che prende il sopravvento su tutti gli altri spingendomi verso la mia decisione.
Rallento e quando sono quasi davanti a lei e mi fermo continuando a fissare la parte di gambe scoperte tra la mini e gli stivali, mi fa morire.
"Vuoi un passaggio? " Le chiedo appena fermo dopo aver abbassato il finestrino;
"Magari non mi reggo in piedi dal sonno, da che parte vai? "
" Mirafiori" le rispondo. 'Le' .....ma che 'le'; ho capito subito che si tratta di un trans, ma molto effeminato, se non fosse per gli zigomi un pò sporgenti e la voce solo leggermente mascolina mi avrebbe ingannato sicuramente.
"Io vado vicino al Lingotto, lasciami dove ti è più comodo" mi risponde salendo in macchina con la voce evidentemente assonnata. Chiude lo sportello e parto ma non riesco a togliere gli occhi da quelle belle cosce avvolte in calze nere velatissime che poco prima che cominci la minigonna lasciano intravedere l'elastico delle autoreggenti.
"Senti ti scoccia se chiudo gli occhi? Svegliami quando siamo quasi arrivati ok? "
"Ok" faccio io e continuo a guardare le sue belle cosce. Non resisto e le appoggio la mano sulla coscia sinistra, proprio sopra il ginocchio.. e' calda e morbida e poi la seta delle calze sotto le dita mi eccita da morire.
E bruna con lunghi capelli talmente lisci sembrano quasi quelli di un'asiatica, bella bocca carnosa . Mentre guido noto anche la scollatura della camicetta che lascia intravedere i rigonfiamenti del suo seno, mi piace da morire. La mia mano intanto accarezza la sua coscia e odio doverla togliere di tanto in tanto per cambiare marcia. Ma ogni volta che la rimetto la sposto un po’ più su. Lei sembra dormire davvero, boh.....a me interessa poco. Ora sono sotto la sua minigonna, finalmente le sto accarezzando la pelle nuda, mmhhh che morbida e liscia e calda non resisto devo toccarla proprio li.....
La mia mano sale piano e noto che le sue cosce si aprono leggermente, quasi a facilitare la mia ispezione. Ci sono, sono proprio sopra il suo sesso. Lo sto toccando, ho il suo piccolo pene sotto la mia mano e lo accarezzo. E' la prima volta che accarezzo il membro di un uomo che non sia il mio, e sicuramente non lo avrei mai fatto se non con un essere così femminile. Glielo accarezzo piano dolcemente e lo sento crescere dentro la mia mano, mentre il mio è già durissimo, ora la mia mano scende un pò e accarezzo le sue palle. Cazzo siamo già nei pressi della sua zona e spostandola dal suo cazzo stringo leggermente la mano sulla sua bella coscia per svegliarla
"Ehi ci siamo", appena riapre gli occhi le chiedo di spiegarmi la strada fino a casa sua.
Mi guida verso casa sempre con la mia mano sulla sua coscia, che sembra non aver neanche notato.
Siamo arrivati, mi fermo.
"Ok arrivata", mi dice e poi sorridendo, "Ero sveglia mentre mi accarezzavi in mezzo alle gambe, sei molto dolce,   se vieni su ti faccio un caffè prima di andare al lavoro".
In un secondo penso al lavoro, ai colleghi che mi aspettano, che avrebbero iniziato senza di me, che non me ne frega niente, che ho una voglia tremenda e rispondo spegnendo la macchina
"Ok.
Scendo dalla macchina, mi fa strada verso il portone barcollando tanto che in un attimo le passo un braccio dietro la schiena per sorreggerla e lei ci si appoggia subito, entriamo nel portone e prendiamo l'ascensore.
Mentre saliamo le mani dietro la sua schiena diventano improvvisamente due ed una di queste è sul suo bellissimo culetto a mandolino, mentre sto per infilarla sotto la mini l'ascensore si ferma e lei sorridendo apre la porta per sgattaiolare sul pianerottolo con la mano  infilata nella borsetta alla ricerca delle chiavi. Appena dentro accende la luce e ci ritroviamo in un salotto living con angolo cottura, molto intimo, il colore caratteristico è il giallo, infatti tutti gli accessori sono di quel colore mentre i mobili sono di legno chiaro, bello e intimo.
Appoggia la borsa su di una sedia e si avvicina alla cucina, riempie la caffettiera dicendomi di accomodarmi e finito di riempirla si volta verso di me e si avvicina, guardandomi negli occhi
"Vado in bagno mentre viene su il caffè, torno subito", mentre si allontana non riesco a togliere gli occhi dalle sue cosce, adoro il retro delle ginocchia di una donna, soprattutto se ben evidenziato dagli stivali mmmhhh.
Il borbottio del caffè è appena cominciato quando sento aprirsi la porta del bagno e lei che arriva e sorridendo si dirige verso il cucinino. Sopra la camicetta che ora fuoriesce dalla mini non ha più niente, anzi direi che ha anche un paio di bottoni abbottonati in meno.
Versato il caffè nelle due tazzine si dirige verso di me che seduto al tavolo seguo ogni suo piccolo movimento, appoggia le tazzine sul tavolo e si gira per prendere la zuccheriera e appoggiare anche quella sul tavolo, fa per spostare una sedia per sedersi ma afferro la sua mano e
"Vieni qui" le dico allargando le gambe e facendole segno di sedersi sul mio ginocchio. Obbedisce e accavalla le gambe mentre si siede sulla mia coscia sinistra, le cingo la schiena con la mano e in quella posizione sorseggiamo il caffè guardandoci negli occhi e sorridendo,
"Mi chiamo Silvia e tu? "
"Michele, sei bellissima"
"grazie" e mentre mi ringrazia sia accomoda meglio sulla mia gamba, appoggio la tazzina sul tavolo e le poso la mano libera sulla coscia,
"Mi fai morire", le dico mentre la guardo fisso negli occhi e poi guardando intensamente le sue labbra mi avvicino a loro, appoggia la tazzina sul tavolo e mi mette un braccio dietro la schiena mente le nostra labbra si toccano, in breve le nostra lingue cominciano a giocare E' la prima volta che bacio un uomo, ma in questo momento penso alle sue cosce che ora non ha più accavallate ma leggermente aperte, dopo aver toccato la pelle nuda sotto la mini la mia mano corre a sbottonare il resto della camicetta per scoprire il reggiseno nero che copre un seno piccolo ma al tatto con due capezzoli durissimi,  sempre continuando a baciarla le scopro i seni che sono deliziosi, con due dita accarezzo uno dei suoi capezzoli durissimi ma non resisto e ne prendo in bocca uno, so stringo fra le labbra e gioco con la mia lingua ad indurirlo ancora un pò.
La mia mano intanto è ridiscesa verso il sul sesso, glielo accarezzo da sopra le mutandine e diventa pian piano più duro sotto la mia mano. Ora infilo la mano sotto le mutandine, e me lo ritrovo in mano, comincio a menarglielo in una lenta ma efficace sega mentre le nostre lingue riprendono a combattere e la sua mano ricambia il favore accarezzandomelo da sopra i pantaloni. Le sta diventando davvero duro e comincia mugolare mentre la mia lingua esplora le sue orecchie il suo collo pian piano me lo tira fuori e comincia a menarmelo.
"Dammelo in bocca" mi chiede ed io che non chiedo di meglio mi alzo e lasciando cadere i pantaloni per terra mi siedo al bordo del tavolo giusto in direzione della sua bella bocca carnosa, e così da seduta comincia a baciarmelo tutto senza lingua solo bacini, è dolcissima ma io non resisto voglio sentirlo dentro la sua bocca e le infilo una mano tra i suoi bellissimi capelli neri dietro la nuca premendo leggermente la sua testa verso il mio cazzo in modo inequivocabile.
Aperte le bellissime labbra carnose il mio cazzo comincia a farsi strada nella sua bocca, mmmhhhh che calore, sembra ingoiarlo tutto, è bravissima e dopo aver rifiatato comincia un lento movimento che mi porta alle stelle, tutto questo mentre le sue mani non hanno partecipato e sono appoggiate sulle mie cosce con le sue bellissime lunghe e nere unghie leggermente infilate nella ma pelle. La lascio fare fino a che resisto, mi fa impazzire ma proprio quando sono al culmine allontano la sua testa 
"Fammi vedere il culetto" le dico mentre la alzo e mi siedo al suo posto, lei si gira e appoggiate le mani sul tavolo inarca la schiena per favorirmi la visione del suo fantastico sedere, le mie mani sono in un attimo sulla sua mini , la tirano su fino ad arrotolarla sui fianchi per lasciare libera la visione di due splendide chiappe con un perizoma infilato al loro centro. Sono piccole e rotonde, fantastiche non resisto e comincio a baciargliele, mhh che buon profumo proviene dalle sue chiappe, evidentemente la seduta in bagno è servita ad un bidè profumato ed ora quel profumo mi sta inebriando mentre comincio a leccarle le belle chiappe lentamente le tiro giù il perizoma e una volta sfilato completamene allarga le cosce lasciandomi ammirare un fantastico buchino. Non ha neanche un pelo ne intorno al buchino ne sulle palle, è completamente depilata e liscia, le allargo ancora di più le chiappe per ammirarla meglio e non resisto la mia lingua comincia a leccare il suo magnifico e profumato buchino, lo riempio di saliva e un volta ben umido infilo la lingua , ha un gusto buonissimo , la sto inculando con la lingua e intanto la mia mano destra va a prendere il suo cazzo in mano per menarglielo mentre continuo a leccare e penetrare il suo buchino.
Adesso i suo gemiti si fanno più alti e intensi e io non resisto, mi alzo e mentre le allargo le chiappe con le mani le punto il mio cazzo durissimo verso il buchino. Comincio a penetrarla e gemendo si allarga fino a farlo entrare completamente, una volta tutto dentro la faccio alzare e ci baciamo così io dietro di lei ho la mano sinistra sulla sua tetta sinistra e la mia mano destra impugna il suo cazzo ormai durissimo. Ha un culetto da sogno, sembra di penetrare il burro mentre la scopo le faccio una sega seguendo il ritmo delle inculate. E una sensazione strana , è come scopare e farsi una sega allo stesso tempo. Continuiamo così , i colpi aumentano e aumenta il ritmo della sega che le sto facendo sto per venire e anche lei sembra non poterne più da ritmo del suo respiro. Vengo e lei viene insieme a ve sento la sua sborra sulla mia mano mentre le inondo il culo di sborra. Restiamo così sfiniti e appagati per un pò a baciarci, le bacio il collo e le spalle fino a che il cazzo non schizza fuori dal suo culetto.
"Forse è meglio che vada a lavorare" è il mio saluto "sei fantastica". La saluto non senza prima essermi segnato il suo numero di cellulare.

 
Lettera ad una amica trans
Racconti - Transessuali
Scritto da Mara Mora   
Martedì 03 Agosto 2010 00:24

Mia desiderata Sonia ….
Sogno spesso una creatura come te..., sogno di incontrarti, ci siamo accordati per un appuntamento in un caffè del centro.
Appena entrato ti ho riconosciuto, eri seduta su uno sgabello vicino al bancone, nella tua prorompente femminilità, non ho potuto non riconoscerti.
Ti raggiungo, appena ti sono vicino sento in tuo inebriante profumo, mi siedo accanto a te e porgo il mazzo di rose rosse che ti ho portato in dono, mi sorridi.
Mentre parliamo amabilmente ti osservo, indossi un completo nero, gonna e giacca, in apparenza un completo sobrio ed elegante, ma osservandolo con più attenzione vedo subito che lo spacco della gonna e più ampio del normale e lascia fuoriuscire una tua gamba avvolta in una fine calza di seta nera, anche la giacca e un po' strana, molto stretta in vita esalta il tuo seno che e coperto da una trasparente camicetta leopardata.
Più ti guardo più mi piaci, la tua voce è una soave musica per le mie orecchie.
Sorseggiamo i nostri aperitivi, osservo la tua bocca carnosa, le tue labbra.
Decidiamo di lasciare il locale per andare a cenare, ci avviamo all'uscita, ti osservo ancheggiare, impazzisco guardando il tuo sedere, le tue gambe, avanzi verso la porta io ti raggiungo e ti cingo la vita con un braccio, tu mi sorridi e mi baci sulla guancia, la mia mano scende sul tuo sedere, sento il suo calore attraverso la stoffa della gonna.
Tutti gli sguardi del locale sono posati su di noi, tu sei felice, sei la femmina che tutti desiderano.
Usciti raggiungiamo in macchina un ristorante non molto lontano, durante il breve viaggio i miei occhi hanno abbandonato solo per pochi attimi le tue gambe.
Veniamo guidati dal cameriere al nostro tavolo, la cena è fantastica, i nostri sguardi s'incrociano, mi sorridi, osservo la tua lingua che indugia sulle tue labbra dopo che ti sei dissetata con un corposo vino rosso, la tua mano si posa sul mio braccio, sono già eccitato.
Sorridendo mi fai osservare una piacente Signora seduta vicino a noi, la guardi fino a catturare la sua attenzione, lei ricambia lo sguardo incuriosita, è mentre ci osserva tu posi la tua mano fra le mie gambe, intanto continuando a guardarla le sorridi, le ha capito e in ogni caso il movimento del tuo braccio è inequivocabile, io sono sconvolto in preda ad una violenta erezione la tua mano mi fa impazzire, muovi le tue dita affusolate con una sconosciuta abilità.
La signora continua a fissarci, tu le sorridi e poi ti passi lentamente la lingua sulle labbra, lei sta impazzendo, e tu sempre più audace con l'altra mano ti accarezzi il seno, le come ipnotizzata t'imita.
Io mentre ti guardo mi sento come un giocattolo nelle tue mani.
Si avvicina il cameriere, la signora turbata dall'intrusione, si alza e con passo malfermo si avvia verso la toilette, la felicità è dipinta sul tuo viso.
Felici ti dedichi al tuo dolce.
Usciamo dal ristorante abbracciati, sento il tuo corpo aderire al mio, ci avviciniamo all'auto, ti apro la portiera, sono alle tue spalle, non riesco a resistere al desiderio che mi divora, appoggio il mio corpo al tuo, ti stringo fra le braccia, tu sospiri, bacio il tuo collo, mentre le mie mani accarezzano il tuoi seni, sento il tuo sedere che si appoggia sulla mia patta, il tuo culetto caldo che si muove sensuale, la mia lingua indugia sul lobo del tuo orecchio, la mia mano scende a scoprire il lago della tua fica.
Ti volti, le tue braccia mi cingono, e mi stringono a te, sento il calore del tuo corpo, le nostre lingue sensualmente s'intrecciano.
Decidiamo di andare a festeggiare la nostra nuova amicizia in discoteca, la in mezzo alla folla, sotto gli sguardi di tutti potremmo nuovamente esibire la tua femminilità e far impazzire tutti dal desiderio di averti.
Ballare assieme a te è stupendo, non perdi occasione per strusciarti contro di me o contro gli altri maschi, il tutto con discrezione, come se fosse casuale, ma io che oramai comincio a conoscere il tuoi aspetti più nascosti so che ogni contatto ti eccita sempre di più.
Ad ogni sosta sui divanetti ti fai sempre più audace, oramai la lussuria più sfrenata si è impadronita dei tuoi sensi, le tue carezze sono sempre più lascive, le nostre lingue si intreccia con sempre maggior frequenza, le mie mani non si staccano mai dalle tue gambe, calde, sensuali, vellutate.
Tutti gli sguardi sono per noi.
Decidiamo di andare a concludere la serata a casa.
Lasciamo il locale ed abbracciati raggiungiamo la macchina nel posteggio, tuo corpo freme d'eccitazione, ti appoggi al cofano e divaricate le gambe mi lanci uno sguardo inequivocabile, appoggio il mio cazzo sul tuo sedere, un gemito di gioia esce dalla tua gola, stringi il sedere e cominci ritmicamente a muoverlo.
Accarezzo il tuo corpo, il tuo petto scendo dai tuoi seni alle tue gambe, tu continui a muovere il culo, io raggiungo la tua fica bagnata, la accarezzo, tu gemi, ti voglio.
Un ultimo barlume di lucidità ci fa salire in macchina, ci dirigiamo verso casa, mentre guido, con l'altra mano accarezzo le tue gambe raggiungo la fica, sollevi la gonna e divarichi le gambe, sento le tue labbra aperte, sposto uno slippino di pizzo nero, e riesco ad infilarci un dito dentro, comincio a lentamente a masturbarti, gemi di piacere, mi baci.
Mi slacci la cravatta e mi sbottoni la camicia e lentamente cominci a leccarmi il petto, sento come un brivido la tua lingua scendere mentre le tue mani liberano il mio cazzo dai pantaloni, mantenere il controllo dell'auto è molto impegnativo, sento la tua lingua, il tuo alito caldo sempre più vicino al mio membro.
Le tue labbra si posano sulla mia asta, la tua bocca calda e vorace mi accoglie, cominci a succhiare divinamente il mio cazzo.
Lo lavori con dolcezza, senza tregua ma anche senza permettermi di venire, sei felice sento grondare i tuoi umori nella mia mano.
Arriviamo a casa, finalmente, appena chiusa la porta alle nostre spalle ti sollevo la gonna, ti appoggi ad un comodino dell'ingresso ed io entro nella tua fica.
È meraviglioso, ci muoviamo come una sola cosa verso il piacere, le mie mani accarezzano il tuo corpo, raggiungono i tuoi seni li accarezzo. Lentamente, mentre sono ancora dentro di te ci spostiamo verso la camera da letto, ad ogni passo perdi un vestito, arrivi sul letto nuda ti sono rimaste solo le calze auto reggenti e gli stivali, mi eccita scoparti così……
Se vuoi far avverare il mio sogno, i miei desideri, permettimi di conoscerti di persona.
Credo che assieme trascorreremo dei momenti eccitanti per entrambi.
Scrivimi, un bacio, tuo Timoteo

 
Trans, che goduria
Racconti - Transessuali
Scritto da Mara Mora   
Domenica 05 Luglio 2009 23:00
Quella sera non volevo uscire con gli amici volevo trasgredire, e mi diressi verso la zona dove battono i trans, e dopo essermi eccitato a guardarli tutti in macchina (da pochi mesi ero patentato anche se abbondantemente maggiorenne) e alla fine optai per un trans che come minimo portava una quinta, e dopo averla caricata mi porto in un prato facendomi spegnere le luci.
Concordammo la prestazione e ci denudammo.
Due furono le cose di lei a sorprendermi, le tette immense, e le notevoli dimensioni del suo cazzo.
Si mise sopra di me e i nostri cazzo vennero in contatto, la girai fino a trovarmi il suo cazzo sopra la mia bocca, e dopo esserci entrambi messi il preservativo cominciammo a succhiarci il cazzo a vicenda.
Devo dire che il suo era veramente grosso e facevo fatica a tenerlo in bocca senza vomitare, ma l'eccitazione eliminava qualsiasi problema, e dopo aver rotto qualsiasi pudore la feci venire dentro la mia bocca.
Io non ero ancora venuto e lei dopo essere ritornata davanti, mi blocco il cazzo tra le sue tette, e con abili colpi di lingua mi fece godere, tanto che avevo paura di rompere il preservativo e inondarla di sperma, ma logicamente il preservativo resistette, e dopo esserci rivestiti, la riaccompagnai al suo posto, e tornai a casa.
Ma cosa mi succede oggi e venerdì e non voglio uscire con i miei amici, ho una voglia di , di .......... trasgredire.
 
Vieni a Napoli
Racconti - Transessuali
Scritto da Mara Mora   
Sabato 30 Maggio 2009 15:11
Faccio questa recensione con molta fretta perche' non riesco a stare seduto... oggi pomeriggio sono stato a via XXXXXXXXXXX (chi mi vede ormai mi prende per un inquilino del palazzo...) mi ha aperto la porta una gattona in calore col culo di marmo e le tette enormi. Invece di andare in camera da letto mi fa accomodare dul divano, ci spogliamo e lei si stende a pancia su. Apre le cosce e spunta il ramo di un albero con la cappella a punta che pero' corona i 22 centimetri di cazzo piu' duro che abbia mai visto. Era largo, molto largo, troppo largo... e oltre la durezza e la larghezza mi colpiva il fatto che era rigido, nel senso che se tentavo di piegarlo verso il basso non si sponstava nemmeno con la forza, non si abbassava di un centimetro : allora ho capito che mi sarei stracciato il culo su quel bastone grosso e nervoso. Si incappuccia e comincio a succhiarglielo con notevole difficolta' : incurante dei miei denti spingeva fino a soffocarmi, mi ha spaccato la mandibola e non solo...si lasciava baciare le labbrone carnose, mi invitava a giocare con i suoi capezzoli piccoli turgidi e sensibili, ansimava, godeva a vedere la mia saliva colare sull'asta dopo ogni conato. Aveva un culo durissimo e la faccia da porca. Scrivo questa recensione a tratti perche' ogni tanto devo alzare dalla sedia... A terra vicino al divano c'era una confezione di lubrificante durex quello nella confezione rosa dalla forma fallica...il suo cazzo era solo leggermente piu' lungo della confezione, largo uguale ma piu' lungo ed egualmente duro ! Mi lubrifica il culo e si spalma bene il pene con il viso da sadica di chi sta per farti del male fisico e psicologico. Mi tiro su e mi accovaccio su di lei. La punta entra facilmente e fa strada all'enorme bastone che mi ha trafitto le viscere e mi ha sfondato il culo. Mi sento sventrato, lo sento premere sulla prostata, mi struscio con dolcezza e a parte la mole enorme sento la resistenza a piegarsi mi sento come un grosso uncino nel culo che mi ha arpionato e trafitto. Dopo strusciamenti vari il mio ano ormai si era completamente dilatato e cominciavo a godere di quella grossa nerchia che mi trapanava il culo facendomi sentire pieno e sfondato. A quel punto rimanendo col cazzo conficcato nel mio corpo ormai esanime facciamo una mezza capriola e mi trovo io sulla schiena col culo all'aria e lei da sopra che completa l'opera di sfondamento. Mi ha infilzato dall'alto con una foga e una violenza tale da farmi sentire spezzato sotto il suo stantuffare, sentivo quel treno che entrava a velocita' inaudita fino a sbattere in fondo alla cavita' facendomi sentire davvero rotto in culo per poi uscire completamente e stracciarmi l'ano al suo rientro. E' la senzazione di essere penetrati mille volte come se fosse sempre la prima, quel dilatarsi per poi dischiudersi che iterato in continuo mi hanno portato all'estasi in uno stato convulsivo che nemmeno mi ero accorto che avevo il mio pene puntato direttamente sulla faccia. Mi ha innaffiato per bene col mio stesso seme. Mi sono alzato da quel divano rotto, esausto, soddisfatto e col viso intriso di caldi fiotti della mia sborra...molto dolce e simpatica nel social time : l'ho invitata ad iscriversi !
 
Trans... che passione
Racconti - Transessuali
Sabato 21 Marzo 2009 01:00
Mi è successo cinque giorni fa e ancora non posso smettere di masturbarmi nel ripercorrere con la mente quei momenti bellissimi...
Ero uscito verso le 22.00 per andare a fare un giro in centro, ma nel percorrere il Lungotevere mi ero imbattuto in alcune prostitute bellissime che al passaggio delle automobili tiravano giù il reggiseno per mettere in mostra delle tette favolose.
Mi sono fermato e ho fatto cenno a una di loro affinché si avvicinasse.
Davanti a me si trovava una delle donne più sensuali che avessi mai visto e il mio uccello è diventato subito duro alla vista di quel seno meraviglioso.
Ho fatto un apprezzamento su tanta bellezza e la morona mi ha risposto che gradiva molto quello che le dicevo e che avrebbe messo molto volentieri a mia disposizione tutto quel ben di Dio.
Leggi tutto... [Trans... che passione]
 
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